Da quando mi occupo di installare impianti fotovoltaici, ancora prima di fondare la nostra azienda, una domanda ricorrente che sento fare a chi ha già un impianto fotovoltaico o a chi lo sta valutando, è: “Ma quanto deve essere grande l’accumulo?”
La risposta, come sempre, non è “più grande = meglio”: dimensionare bene l’accumulo è cruciale, ma — ed è importante dirlo subito — non sempre installare una batteria è un investimento utile.
Oltre ai tanti fattori su cui si basa il dimensionamento tecnico, in fondo all’articolo voglio farti riflettere su un concetto importantissimo, sicuramente più del calcolo energetico svolto correttamente.
In questo articolo ti spiego come ragioniamo noi, su cosa basiamo il dimensionamento e quando, davvero, un accumulo conviene.
A cosa serve dimensionare l’accumulo?
Quando parliamo di dimensionamento dell’accumulo fotovoltaico, non stiamo semplicemente scegliendo “una batteria capiente”: stiamo decidendo quanta energia puoi immagazzinare al di fuori della fascia di utilizzo diretto.
Come dico sempre ai nostri clienti, quando si progetta un impianto fotovoltaico, l’obiettivo principale deve essere l’autoconsumo: non c’è nessun altro utilizzo dell’energia che sia vantaggioso come sfruttarla subito, nel momento in cui viene prodotta – nemmeno il pagamento del Ritiro Dedicato.
Parlare di accumulo significa spostare l’attenzione su quanta dell’energia che non usi subito puoi tenere per la sera o la notte, e quindi quanta di quella stessa energia in eccesso riesci effettivamente a sfruttare.

Un accumulo troppo piccolo si satura subito: continui a sprecare produzione, immettendola in rete a poco valore; un accumulo troppo grande, invece, rimane spesso inutilizzato: paghi capacità che non sfrutti.
E questo già ti dovrebbe far capire che il punto centrale non è “più kWh posso accumulare, meglio è”, ma a questo ci arriviamo con calma in seguito.
Per quanto riguarda i fattori più tecnici del dimensionamento, quelli più importanti sono, sicuramente:
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potenza dell’impianto FV (kWp)
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efficienza della batteria
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profondità di scarica (DoD)
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perdita energetica durante carica/scarica
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tempo di ricarica
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eventuale necessità di backup in caso di blackout
Siccome alcuni sono termini abbastanza tecnici e “oscuri”, vediamo cosa significano nello specifico, e cosa vogliono dire per il tuo sistema di accumulo.
Il peso dei fattori singoli nel dimensionamento delle batterie
Vediamo i fattori che abbiamo appena citato, in modo semplice.
Potenza dell’impianto (kWp)
Questo è abbastanza semplice: più il tuo impianto è potente, più potenziale hai per caricare un accumulo capiente.
Ma questo non significa, ovviamente, che la batteria debba essere enorme.
Le formule per il calcolo del dimensionamento dell’accumulo per fotovoltaico che si trovano in giro possono essere utili come linee guida generali, per farsi un’idea (anche se chiaramente non corrispondono a dei calcoli professionali), ma se non usi l’energia che puoi potenzialmente immagazzinare ha poco senso spingere sulla capacità.
È anche possibile che, se hai così tanta energia in esubero, il tuo impianto non sia stato progettato bene, o che sia stato pensato per una situazione futura che non sta arrivando (ad es. un aumento dei consumi).
Efficienza, DoD e cicli
Una batteria da 10 kWh non ti dà 10 kWh utilizzabili. Ti dà:
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un po’ meno a causa delle perdite
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un po’ meno a causa della profondità di scarica
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un po’ meno man mano che invecchia
Sia chiaro, non dico che sia un difetto: è la tecnologia che funziona così – nessuno strumento può avere efficienza ideale!
Nonostante sia un fattore decisamente di minor rilievo rispetto ad altri, sapere anche questo piccolo dettaglio ti aiuta a calcolare meglio la batteria che fa per te.
Scopo dell’accumulo
Non tutti installano la batteria per gli stessi motivi.
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Vuoi ridurre il prelievo notturno?
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Vuoi più autonomia in caso di blackout?
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Vuoi semplicemente migliorare la percentuale di autoconsumo?
Ogni obiettivo porta a un dimensionamento diverso.
Un accumulo per “backup” può avere bisogno di più capacità rispetto a uno usato solo per l’autoconsumo serale.
Non sempre conviene installare un accumulo (anche se è dimensionato bene)
Te lo dico chiaramente: molti venditori partono dal presupposto che l’accumulo ti serva, e che ti serva grande.
Oppure, quantomeno, assecondano sempre la tua idea dell’accumulo, a prescindere da tutto.
È normale: è una delle componenti dell’impianto per cui si genera più margine, per gli installatori.
Ma la realtà è che, come ti ho detto per tutto l’articolo, c’è un fattore molto più importante di quelli tencici: le tue abitudini.
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se consumi poco di sera
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se sei spesso in casa durante il giorno
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se il tuo impianto produce poco in inverno
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se non hai picchi serali significativi
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se hai già un buon autoconsumo diurno
…l’accumulo potrebbe diventare un investimento con ritorni molto più bassi (o tempi di rientro dall’investimento molto più lunghi) di quanto immaginavi.
E questo è esattamente il punto su cui noi di Dragondoro insistiamo sempre: se vieni da noi coi tuoi calcoli già fatti, il tuo dimensionamento di accumulo e le tue supposizioni e vuoi solo acquistare delle batterie, potresti rimanerci male.
Abbiamo detto di no a più di un cliente per il suo impianto, figuriamoci per le batterie!
Il punto è che noi non partiamo dalla grandezza delle batterie, partiamo dal capire se ti servono realmente.
Siccome rimaniamo sempre a tua disposizione (al contrario di tanti installatori), ti garantiamo l’impianto per anni e ci prendiamo la responsabilità che il tuo investimento frutti realmente, capirai che è contro il nostro interesse installarti qualcosa che non ti serve.
E preferiamo mille volte dirti di no, invece di installare qualcosa che non possiamo giustificarti con dati concreti.


