Come Giacomo ha azzerato quasi del tutto la bolletta — e si è costruito anche un posto auto coperto

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Se il tetto non è adatto — o vuoi qualcosa di più di un semplice impianto

Non tutti i tetti sono orientati bene. Non tutti i tetti appartengono a te. A volte il problema non è la volontà — è lo spazio. E a volte la soluzione fa due cose insieme.


C’è un pensiero che rallenta molte persone che vorrebbero installare il fotovoltaico: “ma il mio tetto è adatto?”

L’orientamento sbagliato, i vincoli condominiali, la falda troppo piccola, il tetto di un’altra proprietà. Sono motivi reali, che bloccano altrettanto realmente. E spesso chi si trova in questa situazione smette di cercare — convinto che il fotovoltaico non faccia per lui.

Giacomo aveva una casa nuova, una pompa di calore da alimentare e bollette che pesavano ogni mese più del dovuto. Aveva anche un problema di spazio sul tetto. E aveva un desiderio che quasi nessuno collega al fotovoltaico: volere un posto coperto per la macchina.

La pensilina fotovoltaica ha risolto entrambe le cose insieme.


Non è una soluzione di ripiego rispetto a un impianto sul tetto. È una struttura progettata per produrre energia esattamente come un impianto tradizionale — con la differenza che si installa a terra, nel cortile o nel parcheggio, e nel farlo crea anche una copertura. Chi ci parcheggia trova la macchina all’ombra fresca d’estate e asciutta d’inverno, al riparo da qualsiasi intemperia.

Per Giacomo abbiamo dimensionato un impianto da 10,44 kWp con inverter Huawei ibrido da 10 kW e 14 kWh di batterie — calibrato non solo sui consumi attuali, ma anche su quelli futuri.

Giacomo aveva la possibilità di riempire tutta la pensilina e ha scelto di farlo: un impianto sovradimensionato rispetto ai bisogni di oggi, ma che gli lascerà margine domani per aggiungere consumi — condizionatori, un’auto elettrica, qualsiasi cosa — senza dover rimettere mano all’impianto.

Quando hai lo spazio e la possibilità, ha senso usarlo tutto subito.

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Il risultato

Nel 2024, Giacomo ha consumato l’85% in meno di energia dalla rete rispetto a prima. Per dare una misura concreta: chi pagava 1.000€ all’anno di elettricità, con questi numeri ne pagherebbe oggi 150 — poco più di 10€ al mese.

Nel 2025 il dato è migliorato ancora: il 95% dell’energia che consuma viene direttamente dal suo impianto. Quasi completa indipendenza dalla rete, libero dai continui sali e scendi del mercato.

Il rientro dell’investimento? 4-5 anni, sulla base dei calcoli fatti sui suoi consumi reali.

Ma il cambiamento che racconta meglio la differenza quotidiana non è nel numero della bolletta.

È in quello che ha smesso di succedere in casa:

“la mia compagna ha meno paura di accendere le luci o il forno.”

Quella frase vale più di qualsiasi grafico. Significa che il razionamento invisibile — quel calcolo automatico che si fa prima di accendere qualcosa — è sparito.

E poi c’è un dettaglio che dice tutto sull’efficacia reale di questa storia: i vicini di Giacomo, vedendo i risultati, si sono convinti da soli a fare lo stesso.


“Per convincere le persone farei semplicemente vedere la bolletta prima dell’impianto fotovoltaico e dopo.”

— Giacomo


La schermata di produzione del fotovoltaico su pensilina di un nostro cliente, che mostra un risparmio dell'85%

Come vedi dalla foto, durante il 2024 ha usato l’85% in meno di energia.

Questo significa che se prima di installare la sua pensilina avesse pagato 1000€ all’anno, oggi pagherebbe appena 150€ negli stessi 12 mesi (poco più di 10€ al mese), per via di tutta l’energia che autoconsuma.

Questi risultati sono la conferma che un’impianto su pensilina porta lo stesso risparmio di uno tradizionale, anche considerando le debite differenze.

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